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COORDINAMENTO PASTORALE VICARIALE
Domenica 09 Dicembre 2007 18:51

COORDINAMENTO PASTORALE VICARIALE

Incontro al Centro Parrocchiale di Onara 15.11.2007  ore 20.45

 

Ordine del giorno:

1 Preghiera comunitaria iniziale: imparare ad ascoltare di D. Bonhoffer

2 Considerazioni sul Convegno presbiteriale di Asiago: Don Sergio Martello

3 Riflessioni su Tre Giorni Viacariale a Mottinello: interventi dei partecipanti

4 Proposta: il C.P.V. tratterà solo aspetti e scelte di vita pastorale vicariale;

5 La Congrega tratterrà aspetti e problemi inerenti alla vita dei presbiteri;

6 Le piste comuni che vogliamo seguire quest’anno negli incontri di C.P.V.

   Grazie per esserci! Se non ci sei hai reso più povera la fraternità vicariale.

 

DISCUSSIONE IN ASSEMBLEA

N° 2. Ampia relazione di Don Sergio con diversi interventi e puntualizzazioni che richiamano i punti salienti dei lavori di gruppo del Convegno, dove è stato ribadito che la programmazione pastorale deve essere fatta d’ora in poi  C.P.V. fermo restando la difficoltà di armonizzare la programmazione in parrocchia.

Non possiamo pretendere di avere una comunità cristiana corresponsabile se non sono direttamente coinvolti i laici. Il presbitero non può staccarsi dalla sua comunità nell’esperienza di fede, nelle vere scelte pastorali, negli stili di vita…..

E’ chiamato a vivere “con” e “per” la Chiesa locale: quindi “non più da solo” Pur con alcune incertezze e resistenze deve convincersi che senza organismi di partecipazione, senza ministeri laicali non può essere vera Chiesa-Popolo di Dio.

Occorre ridurre il peso delle incombenze del parroco, che ha sì il ministero della “presidenza” di una comunità, ma non certo l’accaparramento di tutti i servizi. La pastorale d’insieme comporta che i presbiteri non facciano progetti pastorali senza il coinvolgimento corresponsabile delle altre componenti della comunità…..

Occorre rilanciare i centri di formazione vicariale (C.F.V.) per preparare i laici alla ministerialità purché predisposti alla Comunione ed alla Corresponsabilità. Per questo può essere utile attuare iniziative formative rivolte a presbiteri e laici, come la Tre-giorni Vicariale, l’esperienza del Ritiro Spirituale insieme alla sera. Occorre più disponibilità  all’incontro, più capacità di ascolto, più attenzione alle condizioni di partenza, più valorizzazione e fiducia delle potenzialità di ognuno. Occorre verificare quali responsabilità civili, ora legate alla figura del parroco, possono essere assunte da altre figure o realtà come sono le cooperative onlus. Viene fatta l’osservazione segnalata nella relazione preparata dal ns. Vicariato, come i preti stentino a dare fiducia ai laici e come i fedeli lascino spesso al sacerdote, specie se parroco, il compito pastorale, per un certo eccesso di stima. Qualcuno pone la domanda: “Crediamo tutti al Vicariato, al ruolo del C.P.V.”?

Costatando assenze significative e un certo raffreddamento nei nostri interventi sembra sia “una minestra riscaldata, poco appetibile, talora poi poco digeribile”, infatti certe proposte fatte non sono diventate quasi mai veri progetti condivisi. Da più parti è stato detto: “Il Convegno di Asiago si è formalmente espresso sull’importanza del Vicariato e sulla rappresentatività del Coordinamento Vicariale: per cui bisogna ribadire che indietro non si torna, anche se il cammino è lungo”.

Anche l’aggancio con il territorio, con le varie problematiche sollevate in questi giorni, non può essere affondato da un solo parroco o da una singola parrocchia.  E’ opportuno trovarci più spesso, non solo ogni due mesi, e preparare per tempo i programmi di massima a livello vicariale e su questi inserire gli appuntamenti di ogni singola parrocchia, cercando di lavorare insieme, come si dice “in rete”. Occorre per quest’anno “navigare a vista” fissando subito vari temi da trattare, riprendendo argomenti lasciati in sospeso, per non perdere energie ed esperienze.

Per la prossima riunione del 24.01.2008, sempre al Centro Parrocchiale di Onara, bisogna prendere in considerazione il n° 3° dell’O.d.g. non affrontato questa sera:

1 Fare raccolta di riflessioni su “tre-giorni” di Mottinello del  10.11.12 ottobre 2007;

2 Fare verifica della Caritas Vicariale secondo la proposta fatta nel marzo 2007 ;

3 Prendere in esame le proposte emerse nel Convegno di Asiago circa il C.P.V. .

Sul finire, parlando del territorio dove viviamo, è stata richiamata l’attenzione sul fenomeno degli immigranti che chiedono di essere iscritti all’anagrafe  del comune di Cittadella a cui ha risposto il Sindaco Bigonci con una Ordinanza che fiss le condizioni, rifacendosi alle legge nazionali già a suo tempo emanate.

L’ora tarda suggerisce di tener presente il problema e rinviare la discussione a presto per uno scambio di opinioni, legate anche alle diverse esperienze, per una eventuale presa di posizione comune per un orientamento mediato e condiviso.

 

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