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Il Vicariato per concretizzare la comunione sinodale
Martedì 10 Novembre 2009 09:35

(da “Orientamenti pastorali 2009-2010” della Diocesi di Padova)

  • Il vicariato è la “struttura di comunione” che si colloca tra le parrocchie e la diocesi. Ed è necessario per: superare l’autoreferenzialità delle parrocchie; favorire la comunione sinodale; fare in modo che il centro diocesano sia a servizio della pastorale delle parrocchie.

  • I compiti del vicariato Il vicariato, nel suo compito di realizzare operativamente la comunione e la sinodalità, interviene come aiuto alla parrocchia attraverso una sussidiarietà orizzontale e verticale.

  • La sussidiarietà orizzontale nasce quando parrocchie vicine o dello stesso comune mettono insieme risorse per far crescere la sinodalità tra parrocchie e la qualità delle loro proposte (ad. es.: catechisti nella catechesi, animatori per i gruppi, coppie accompagnatrici per i fidanzati. . . ).Il vicariato svolge questo compito con un servizio di progettualità e di “coordinamento” delle varie parrocchie mettendo in rete risorse e forze esistenti, perché siano a servizio di tutto il vicariato. Questo vale in particolare, anche se non esclusivamente, per la pastorale più specifica come la famiglia, le missioni, i giovani. . . In questo modo si attua una reciprocità di servizio tra parrocchie. Con qualche esempio possiamo concretizzare il modo di realizzare questo: una o più parrocchie che hanno una viva presenza di animatori missionari coltivano questo aspetto per tutto il vicariato; due o più parrocchie organizzano insieme la lectio divina o iniziative varie; una o più parrocchie gestiscono unitariamente le scuole materne.

  • La sussidiarietà verticale chiede al vicariato di attivarsi per quegli ambiti che la parrocchia non è in grado di portare avanti da sola e perché hanno a che fare con un territorio più grande.
    Al vicariato spetta, in questo senso, la competenza della pastorale d’ambiente, che solitamente si sviluppa in un territorio più ampio di quello della parrocchia e riguarda i diversi ambiti della realtà laicale: rapporti con gli enti locali, la scuola, i servizi sanitari, il mondo del lavoro, lo sport, il turismo nei suoi vari settori. . .

  • La formazione degli operatori. Seguendo la stessa logica, il vicariato si assume anche il compito della formazione degli operatori pastorali svolgendo così un servizio di sussidiarietà alle parrocchie per il loro compito essenziale e un servizio al vicariato stesso per la pastorale specifica e d’ambiente.

  • L’organismo per realizzare tutto questo è il Coordinamento pastorale vicariale (CPV). È composto da: parroci, vicari parrocchiali, vicepresidenti del consiglio pastorale parrocchiale, diaconi, un rappresentate dei religiosi e una rappresentante delle religiose presenti nel vicariato, i coordinatori di settore (catechesi, liturgia, carità, famiglia, scuola. . . ). Tra i compiti del CPV c’è la programmazione del cammino vicariale annuale e la stesura del calendario vicariale.


 

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