| Eccomi qua! |
| Venerdì 14 Ottobre 2011 15:44 | |||
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Eccomi qua! È iniziato il mese di ottobre e io il 16 passerò il testimone nella guida della comunità del Redentore a Don Armando. Abbiamo scelto di vivere insieme l’esperienza di chi va e chi arriva, proprio per dire che viviamo tutti per lo stesso Signore Gesù e lavoriamo tutti, come siamo capaci, per la stessa Chiesa. Questa è l’ultima volta che scrivo da parroco l’articolo nel bollettino delle parrocchie del Cittadellese. Spero che le riflessioni proposte abbiamo servito a qualcuno e per qualcosa. Ne sto facendo tante di riflessioni in questi mesi. Mi sono reso conto che non sono solo invecchiato in questi 11 anni, ma sono anche e soprattutto cresciuto e maturato come uomo e come prete, con le persone e tra le persone. Ascoltando, valutando, scegliendo e. . . sbagliando pure. Quando vedo i bambini che ho battezzato mi si riempie il cuore di sano orgoglio perché mi dico: quanta vita e quanta tenerezza è passata tra le mie mani e nel mio cuore. . . ne sarà rimasta un po’? Quando vedo i ragazzi cresciuti, che ormai sono alle medie o alle superiori mi dico: chissà se sono riuscito a darvi un po’ di energia, di grinta, di voglia di vivere. . . da cristiani. Quando vedo voi adulti, genitori ed educatori mi dico: siamo nella stessa barca, stiamo ancora tutti imparando a educare e in questa società che muta continuamente e velocemente forse è bene che continuiamo a collaborare e a darci una mano. E che dire dei pensionati e degli anziani? Che a volte ho imparato di più ascoltandoli, sedendomi vicino a loro e condividendo nel tempo con loro. Un buon ascolto è sempre migliore di un frettoloso e mediocre fare. Per me inizia un’avventura e non so dove mi porterà , così come inizia anche per voi conoscendo e collaborando con don Armando, un altro prete, un’altra persona. In ogni caso l’obiettivo è sempre il medesimo: continuare, andare avanti, migliorare, crescere, tenere fisso il nostro sguardo sulla meta, che è Gesù Cristo. « Abbiate gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù » e allora saremo tutti più profondamente uomini, donne, credenti. Penso che tanti avranno portato anche pazienza con me e di questo li ringrazio. Come ogni mortale posso pure aver fatto star male qualcuno ma voglio dire che non l’ho mai fatto in maniera intenzionale a nessuno. Sono del parere dei vecchi: « Bene a tutti, male a nessuno! ». Conclusione? Continuiamo a vivere meglio che possiamo, la vita è un dono, una possibilità , una occasione e l’amicizia e l’amore ne sono gli ingredienti più preziosi e più gustosi. Il libro della vita si continua a scrivere, ciò che conta è scrivere qualcosa di bello e di buono, qui o da un’altra parte. Grazie per tutta la simpatia che mi avete regalato finora. Con affetto Semplicemente don Gilberto
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