Ai tempi in cui sorsero le prime comunità, i membri condividevano tutto: il cibo, il tempo, le fatiche, si aiutavano reciprocamente, per il bene comune. Oggi i tempi sono cambiati, grazie anche al progresso, abbiamo raggiunto un certo benessere, sia economico che fisico. Ma questo ci ha portati anche a pensare di più a noi stessi e al nostro egoismo. Cosa significa essere “membro” di una comunità cristiana oggi?

Me lo chiedo spesso:

• Fare volontariato

• Far parte di un coro

• Far parte di un gruppo liturgico

• Catechista o Animatore

• Membro del consiglio pastorale E quando strada facendo, mi accorgo di essere stanca, demotivata, che il mio tempo sia in qualche modo “sprecato” anziché condiviso, allora forse è meglio fare un passo indietro e lasciare spazio a chi ha nuove energie e nuove idee. E voi a cosa siete “chiamati”??? La proposta era variegata, e questo ci ha permesso di vivere con i ragazzi alcuni momenti più vicini a loro, a seconda dell’età. In ogni caso crediamo che, come sempre, la formula vincente, sia quella della “festa”. Potersi trovare per stare insieme in semplicità e serenità, aiuta a sentirsi più vicini e più simili. Predispone l’animo ad un incontro che piano piano, nel corso degli anni, potrà diventare sempre di maggiore qualità.
E quindi... facciamo pure la rima... Viva la Settimana della Comunità! Passavo spesso davanti alla chiesa della mia parrocchia.
Ci passavo con il cane, mi fermavo nel piazzale. Osservavo con indifferenza il via vai delle persone.
Non mi chiedevo neppure quale fosse il loro ruolo in quel contesto, lo scopo della loro frequentazione in Parrocchia. Poi è arrivata la famiglia, ed il primo passeggino! Le nostre uscite erano più o meno della stessa frequenza, i luoghi anche. Qualche signora mi fermava davanti alla chiesa per salutare il bimbo, altre mi sorridevano prima di entrare nei locali della parrocchia … poi però i bimbi crescono, frequentano la scuola dell’infanzia, e noi proprio in quell’occasione (la recita di Natale) abbiamo cominciato a conoscere persone nuove.
Persone legate per vari motivi alla vita della comunità. Ci è stato chiesto di collaborare in vari momenti (vendita torte ....) Così anche noi abbiamo varcato la soglia della chiesa in momenti che non riguardavano la celebrazione domenicale.
Ma i figli crescono ancora e arrivati alla tappa delle elementari siamo stati invitati a partecipare assieme a loro al catechismo cioè all’Iniziazione Cristiana. In quel momento ci siamo resi conto di quante energie servano per portare avanti iniziative cosi importanti e con un pizzico di vergogna personale, ci siamo accorti di quanto eravamo stati fino ad allora indifferenti alla vita della nostra comunità.
Qualcuno dentro di noi ci ha aperto gli occhi ad un mondo a noi sconosciuto.
Abbiamo capito che c’è più gioia nel dare che nel ricevere; che il donarsi agli altri regala tanta serenità. Così, un po’ alla volta, passo dopo passo, ci siamo addentrati in questa meravigliosa realtà, a volte difficile, a volte faticosa, ma sempre tanto arricchente .

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