Maria ha accolto Gesù nel suo grembo per consegnarlo a noi come Via, Verita, Vita, Risurrezione, Buon Pastore, Luce del mondo, Salvatore. . .

Lo ha educato, secondo la tradizione dei padri, ad essere attento ascoltatore ed esecutore di ogni Parola di Dio.

Gli ha insegnato, assieme a Giuseppe, le virtù umane indispensabili ad ogni persona: l’onestà, il rispetto, la tolleranza, la gratuità, l’umiltà, il servizio, la corresponsabilità, la partecipazione alle riunioni, l’attenzione ai poveri, ai sofferenti, agli ultimi, . . .

Lo ha accompagnato in modo discreto durante i tre anni della vita pubblica.

Era ai piedi della croce quando Gesù si è offerto volontariamente alla morte per la nostra redenzione, acconsentendo con amore al sacrificio di Colui che aveva generato.

Maria è per noi modello di PREGHIERA, fatta di ascolto quotidiano, attento, prolungato del Signore che ci parla sia attraverso la coscienza, sia, e ancor più, mediante la Parola che ci ha lasciato per avere sempre davanti agli occhi i suoi esempi e i suoi insegnamenti.

In questo mese, presso i circa 20 capitelli della nostra comunità, ci ritroveremo per la recita del Rosario e (una volta) per la celebrazione dell’Eucaristia.

Ogni anno mi auguro che siano presenti anche gli adolescenti e i giovani che 3, 5, 8, 10, 15 anni fa erano “bravi bambini” sempre presenti, sempre pronti a dire la prima parte dell’Ave Maria e a cantare, suscitando la “commozione” dei genitori e degli adulti-anziani.

Dove sono ora questi ex bambini? Perché non vengono più? Cosa è cambiato nella loro vita? Il Rosario è proprio preghiera solo di bambini e anziani? È vero che ciascuno può recitarlo in casa propria, ma non sarebbe male che ogni tanto anche questi ex bambini offrissero l’esempio e la testimonianza del loro amore verso la Madre di Gesù.

E se non ce l’hanno? Allora dobbiamo farci tutti un serio esame di coscienza per verificare cosa abbiamo sbagliato nella nostra educazione, constatando che così in fretta la devozione a Maria sparisce quasi completamente dalla vita.

Il Rosario ci aiuti, ancora una volta, a meditare con attenzione gli eventi più importanti della vita di Gesù e di Maria e a farli entrare nel nostro cuore e nella nostra vita.

Con affetto vostro don Remigio


"niente paura"


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