Nel mese di maggio abbiamo avuto la gioia di partecipare a tre solenni celebrazioni liturgiche (non chiamiamole "cerimonie", per favore): il 1° maggio la Cresima; il 4 e 11 maggio le due Messe di prima Comunione. 99 ragazzi di quarta elementare e 88 adolescenti di terza media, assieme alle loro famiglie, hanno potuto gustare la bellezza dell'incontro con il Signore e con il suo Spirito.
Il dono fatto a questi ragazzi e adolescenti ha bisogno di essere custodito, coltivato e comunicato.
1. Custodito: i doni materiali cerchiamo tutti di conservarli in luoghi sicuri, di non perderli.

Facciamo anche fatica a prestarli agli altri per paura che vengano rovinati o non restituiti. I doni spirituali hanno ancora più valore perché sono gli unici che contano per la vita futura.
Tutti noi adulti abbiamo il dovere di aiutare questi ragazzi a non dimenticare, a non perdere, a non mettere in secondo piano il dono della Comunione e i doni dello Spirito.


2. Coltivato: i doni spirituali sono tutti piccoli semi immessi nel nostro cuore, nella nostra vita. Non sono mai alberi forti, robusti. Hanno bisogno di acqua e di luce. Hanno bisogno, cioè, dell'impegno nella preghiera, della fiducia in Dio, della perseveranza a nutrirsi ogni domenica alla duplice mensa della Parola e del Pane, della saggezza di leggere ogni giorno un brano del Vangelo per conoscere le strade che Gesù ci ha insegnato a percorrere.

3. Comunicato: sia i ragazzi di quarta che gli adolescenti che hanno finito la terza media dovrebbero sentire dentro il loro cuore quel calore che hanno sperimentato i due discepoli di Emmaus mentre Gesù camminava con loro e li aiutava a comprendere gli avvenimenti della sua vita; quella fortezza che che ha spinto gli apostoli, dopo la Pentecoste, ad annunciare a tutti con franchezza, con coraggio, con umiltà e determinazione il Vangelo e la loro personale esperienza di vita con Gesù.


Ma questi tre impegni saranno possibili e facilitati se ogni adulto, qualunque sia il suo ruolo, saprà per primo custodire, coltivare e comunicare i tanti doni spirituali ricevuti.
Non lasciamo soli questi ragazzi.
Non priviamoli della possibilità di maturare anche nella fede.
Non accampiamo scuse per non partecipare insieme con loro alla Messa della domenica, per non trovare il tempo della preghiera quotidiana in famiglia, della condivisione di riflessioni spirituali sui brani del Vangelo che ascoltiamo o leggiamo.
Vogliamo un futuro diverso per i nostri ragazzi e adolescenti? Impegniamoci ad aiutarli a vivere un presente intenso e ricco di esperienze positive.
Non ci sarà mai un futuro sereno se manca un presente pieno di vita vera, bella, pulita, aperta al Signore, alla gratuità, alla condivisione, alla fiducia ... Costa fatica? Certamente! Ma c'è qualcosa di importante e di duraturo che non costi fatica? Vogliamo lasciare soli questi ragazzi? Vogliamo vederli crescere o "morire" "dis-tratti" dalle mille illusioni che vengono quotidianamente loro offerte a buon mercato? A ciascuno di noi la scelta.
E allora ... buona strada a tutti e a ciascuno.

 

Con affetto vostro don Remigio

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.