Giovanni Papini, famoso scrittore del secolo scorso, diceva: Tutta la vita vivrai al calore dei tuoi vent'anni.
Passando di sera per le vie del centro, rimango sempre più pensieroso al vedere centinaia di giovani e adolescenti seduti (o in piedi) per ore e ore dentro o fuori dai bar a bere birra, vodka e, forse (?) a prendere anche qualcos'altro.
E mi domando: come torneranno a casa? Saranno contenti delle ore trascorse, di quello che si sono detti, di quello che hanno fatto ...? Come si stanno preparando alle scelte importanti della vita? Che tipo di famiglia riusciranno a formare (ammesso che ci stiano pensando)? Una volta formata (convivenza? matrimonio civile? matrimonio in chiesa?) sentiranno ancora il bisogno di uscire frequentemente alla sera (magari lui una sera, lei un'altra) con gli amici-amiche di un tempo? Se nasceranno dei figli quali valori sapranno trasmettere? Non siamo preoccupati di come stanno crescendo questi giovanissimi e giovani? Come sapranno essere uomini, donne, cittadini responsabili passando 20-30-40 ore alla settimana dalle 8-9 di sera alle X... del mattino durante l'estate? Qualcuno potrebbe rispondere: "ma io vado anche a messa alla domenica".
Bene: facciamo un calcolo di quanto incide una messa di tre quarti d'ora a confronto con le decine di ore passate in tutt'altro modo che non sto qui a descrivere.
Mi domando ancora: il criterio per gli orari di apertura dei bar deve essere esclusivamente o prevalentemente economico? E poi ci meravigliamo che i matrimoni si sfascino, che ci siano poche nascite (i figli portano via tempo ai genitori!), che la gente pensi ai fatti propri ... Tutta la vita vivrai al calore dei tuoi vent'anni. E allora diamo calore alla vita.
Aiutiamo i giovani a crescere con autentici valori umani (e cristiani).
Guardiamoli come "persone" e non solo come cittadini che ravvivano (disturbano?) le piazze, le vie e le stradelle del centro o come clienti che comprano e consumano.
E ringraziamo il Signore per quella minoranza che, senza rinnegare il divertimento, l'amicizia, la distensione..., sanno trovare momenti e periodi prolungati per la loro formazione umana e cristiana.
Buone vacanze a tutti.
Siano davvero "buone", ricche di esperienze positive e prive di avventure che fanno e faranno soffrire sia le "vittime" che i "protagonisti


"niente paura"


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