A quanto ammonta il debito della Parrocchia? Ogni volta che mi viene posta questa domanda mi vengono in mente le parole di san Paolo: «Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge».
Abbiamo un debito che non si esaurirà mai. Il debito d’amore. Questo è il vero debito. Amare è un debito, non un optional.
È un debito perché abbiamo ricevuto tanto dai nostri genitori,

dai nostri preti, dai religiosi e dalle religiose, dalla nostra comunità, dalla società civile, dai nostri amici, dalla nostra famiglia.
Abbiamo ricevuto molto da Dio. Abbiamo ricevuto molto e un po’ alla volta dobbiamo provare a restituire.
Abbiamo ricevuto come singoli, come famiglie e anche come comunità.
Vi chiederò ancora un sacrificio per appianare i debiti contratti per rendere belle e funzionali le strutture della nostra parrocchia; investimenti necessari e opportuni. Investimenti che non sono certo finiti perché le strutture richiedono sempre di essere adeguate.
Ma oltre agli immobili deve continuare ad essere ristrutturata la bella comunità degli uomini. Una comunità formatasi grazie all’amore e alla dedizione di molti che hanno dato tempo, energie, risorse, idee, fede, preghiera, sofferenza. Un bagaglio di amore ricevuto inestimabile.
Per questo abbiamo bisogno dell’amore di ciascuno: per ridonare quanto ricevuto, per abbassare un po’ il debito di fede e di amore che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto.
Per questo nei prossimi mesi ti chiederemo di dare una mano alla nostra comunità a ripagare il debito di amore.
Lo puoi fare prestando un servizio durante le celebrazioni; dedicando del tempo in Patronato o al Coston; curando la Carità, inserendoti nella catechesi, aiutando in segreteria, o anche donando la tua preghiera e la tua sofferenza per il bene della comunità. Lo puoi fare anche contribuendo economicamente alle necessità della parrocchia e dei più poveri.
Cercheremo di far conoscere i gruppi nei quali ti potrai inserire. Ma tu stesso potrai individuare in te un dono particolare: un dono da condividere in comunità.
Un dono che lo Spirito ha messo in te per il bene di tutti.
Il nostro debito di riconoscenza e di amore cresce: è molto più quello che continuiamo a ricevere di quello che riusciamo a restituire.
E come negli anni, grazie alla generosità di molti, continueremo a ridurre il debito con gli istituti di credito, così vorremmo ogni giorno, ogni mese, ogni anno restituire un po’ dei quella fede e di quell’amore che abbiamo ricevuto e che continuiamo a ricevere.
Abbiamo il debito dell’amore vicendevole!

Don Luca Moretti

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