Ogni buon insegnante assegna agli alunni alcuni compiti per le vacanze. Perché?
– perché non dimentichino quanto hanno imparato
– per far approfondire qualche aspetto
– per stimolare il piacere di una buona lettura
– per . . .
Il mio desiderio è che ognuno di noi per i mesi di luglio-agosto si prenda un compito veramente speciale:
 “curare” sguardi e parole. E per farlo occorre riflettere sull’effetto positivo o negativo di sguardi e parole.
Regaleremo:
* uno sguardo che dà fiducia, che incoraggia, che apre alla confidenza, che rende possibile un dialogo
* uno sguardo che non condanna, che non cerca prima e al di sopra di tutto gli errori o i difetti
* uno sguardo che “non spoglia” chi passa per la strada, anche se messo a dura prova da abbigliamenti estivi che talvolta sono più adatti a mostrare che a coprire, più a sedurre che a chiedere delicatezza e rispetto.
* uno sguardo che invita a gustare le cose belle del creato, un paesaggio, un tramonto, un mare calmo o increspato e sa risalire a Colui che di tutto è l’Artefice
* uno sguardo che sa posarsi e fermarsi su pagine della Bibbia o di altri libri che aiutano ad elevarsi spiritualmente, a meglio conoscere Dio e noi stessi.
* uno sguardo rivolto frequentemente al Crocifisso, a un’icona, a una immagine Offriremo
• parole che sanno lodare e ringraziare, creando un clima di stima e fiducia
• parole di comprensione e difesa, non parole scagliate come pietre nei confronti degli altri, quasi sempre assenti e impossibilitati a difendersi; parole di calunnia, di maldicenza, di cattiveria che qualcuno lancia per primo senza tener conto che provoca un effetto “domino”: una gragnuola di sassate sempre più forti che si aggiungono le une alle altre fino ad uccidere.
• parole pensate e soppesate; eviteremo quelle superficiali con cui intessiamo vane e inutili conversazioni.
• parole di preghiera rivolte al Signore per lodare, per chiedere perdono, per ringraziare, per rivolgere umane e spirituali richieste a Colui che conosce il nostro vero bene ma che, allo stesso tempo, desidera che gli esprimiamo i nostri desideri e le nostre necessità.
Auguro a me e a ciascuno di riuscire in questi compiti estivi, per arrivare a settembre con qualche frutto in più nella bisaccia della nostra vita.
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