Girando per le strade della nostra città nell’ultimo mese tutti hanno potuto notare un fiorire di tabelloni con le immagini di importanti orchestre dai nomi tipicamente romagnoli, di striscioni, di locandine a propaganda delle varie sagre della nostra zona e dei paesi vicini.

Per tutto luglio ed agosto non c’è serata in cui da qualche parte non si senta il profumo delle salsicce o l’allegro frastuono della musica da “liscio”. Il martedì sera puntualmente a mezzanotte, sicuri come le punture di zanzara, a ricordarci che siamo in estate, che possiamo andare a letto più tardi, dei grandiosi fuochi artificiali squarciano le tenebre da qualche parte del nostro orizzonte.

Sono giusti momenti di aggregazione, di svago, di distrazione, in linea con i tempi che stiamo percorrendo.

La sagra del Carmine è diversa, rappresenta l’eredità del tempo andato. Non pretendiamo che gli altri si adeguino a noi, i tempi sono questi, ma vogliamo dare ancora voce al sentimento religioso e alla devozione genuina delle nostre mamme. In questo nostro lavoro, molti ci danno una mano e ci consentono di tirare avanti per la comunità di Borgo Padova, per gli anziani ospiti della Casa di Riposo, per i Cittadellesi ma anche per tutti i fedeli del nostro Vicariato di cui la Madonna del Carmine è Patrona Speciale.

Quest’anno, nell’ambito delle manifestazioni di carattere culturale che ci hanno sempre contraddistinto, durante la festa e nei giorni precedenti, presso il centro di spiritualità De Foucauld di Borgo Padova, avrà luogo una particolare mostra di icone

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