Gesù, sono molto contenta che ieri, domenica, 8 maggio, Tu ti sei offerto per ognuno di noi, facendoci diventare come Te. Ieri ti ho riconosciuto per la prima volta e ti riconoscerò per sempre. Spero di non ascoltare più il diavolo, o il serpente o il faraone che mi dicono di fare le cose sbagliate per allontanarmi da Te, io cercherò di non farle. Spero di seguirti e comportarmi come Te. Ora io sono un tutt’uno con Te, che sei un Pane che aiuta e sfama tutti.

Signore Gesù, ti ringrazio perché sei forte e buono: hai sfamato molte persone con cinque pani e due pesci, perché tu li hai moltiplicati. Ti ringrazio perché hai aperto gli occhi ai tuoi discepoli e tolti dal buio, spiegando le scritture, se no rimanevano stolti e lenti di cuore, poi hai spezzato il pane. Ti ringrazio perché tu sei il pane del cammino, il pane che incendia il cuore, il pane dell’amore, il pane del coraggio, il pane del ringraziamento, il pane della vita…. Ti ringrazio, Signore, perché hai fatto camminare Elia fino alla casa della vedova di Zarepta per mangiare il pane che non finiva mai. Tu, Gesù, sei il pane che non finisce mai, perché sfami tutte le persone che incontri, ricche e povere.
Ti ringrazio perché sei diventato pane per me e per tutti quelli che conosco. Quando mi sveglio al mattino, sono felice perché Gesù è con me, insieme a Maria e Giuseppe, mi accompagna e mi aiuta a fare quello che è bene ed io dico sempre le preghiere.

Gesù, tu sei morto per noi in croce e là ti sei spezzato come il pane. Ieri ho mangiato te, Gesù, per la prima volta e ora sono molto contento perché sei entrato nel mio cuore: è il regalo più bello che ho ricevuto. La vedova di Zarepta ha consumato l’ultimo pizzico di farina e l’ultimo goccio d’olio che aveva per fare il pane e darlo al profeta Elia che era affamato, e così il pane è diventato molto, tanto da sfamare tutta la famiglia di Elia. Poi Elia voleva morire nel deserto ma il Signore non lo ha abbandonato e ha mandato un angelo che gli ha portato il pane del cammino e della forza.
Gesù tu hai sfamato cinquemila persone moltiplicando i pani e i pesci. Signore tu hai sfamato gli Ebrei che erano nel deserto, con un pane proveniente dal cielo, ma loro non capirono cos’era. Io ho capito che il tuo Pane fa camminare nella vita.

La mattina del 15 maggio mi sono svegliata piena di gioia perché dovevo ricevere la prima Comunione e per questo avvenimento ho cominciato a pregare con il crocifisso davanti. Quando mi sono vestita con la tunica bianca pensavo di essere una pecorelladiscepola.
Al momento di ricevere Gesù mi sono emozionata molto, ma mangiando il suo corpo mi sono purificata. La sera ho ringraziato il Signore e la Madonna, per aver messo al mondo la persona che ci ha dato la vita.
Grazie Gesù per essere entrato nel mio cuore molto di più dopo quel primo momento.

Quando mi sono svegliato al mattino della domenica mi sentivo felice perché sapevo che avrei ricevuto il corpo di Gesù. Poi mi sono vestito con la tunica bianca e la mia famiglia mi guardava come fossi un angioletto. Arrivato in chiesa anche i miei amici erano bianchissimi e bellissimi. Quando salii verso l’altare tutte le persone erano lì a guardarci con gioia. Io portai le ampolline dell’acqua e del vino alla processione offertoriale.
Al momento di ricevere l’Eucaristia feci un bel sorriso e dopo provai la sensazione dell’amore, della gioia, dell’incontro con Gesù che mi invitava a proseguire sempre nella vita con verità, giustizia, correttezza e bellezza


"niente paura"


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