Mi presento: sono GIANFRANCO OKROGLIC, Caposala del pronto soccorso di Cittadella.

Prima di parlare della mia esperienza, ringrazio la persona che ha permesso questa mia esperienza. Lei ha fatto in modo che un mio desiderio diventasse realtà. Parlo della persona che da più di 40 anni condivide e sopporta i miei limiti e mi stimola a migliorarmi, mia moglie Silvia. A lei un enorme grazie! Senza la sua pazienza e il suo supporto nulla sarebbe potuto essere.

Ho percorso circa 365 km a piedi in 12 giorni, perché era mio dovere.

« Ricordati amore mio – mi diceva nonna Maria quando ero piccolo – ricordati, ogni promessa è un debito che va onorato ». Ricordalo Gianfranco.

Così dopo aver chiesto ai Santi Francesco e Chiara di Assisi di intercedere per la mia famiglia ed aver visto esaudita la richiesta, in cambio avrei fatto visita alle loro tombe che avrei raggiunto a piedi, Assisi, da Galliera Veneta.

Cosa avrei dovuto fare se non il mio dovere? Dunque non è stato fatto nulla di straordinario. Quello che ho ricevuto da Dio grazie all’intercessione di Francesco e Chiesa. . . quello sì è straordinario! Sono partito il 26 aprile scorso da Galliera Veneta e dopo dodici tappe di 30 km (Padova - Cavarzere - Ariano Polesine - Comacchio - Ravenna - Cesenatico - Rimini/Riccione - Fano - Fossombrone - Gubbio - Santa Maria degli Angeli) ho raggiunto Assisi il 7 maggio 2012.

Cosa rimane vivissimo nei miei ricordi? 1 - Che il pellegrinaggio è una metafora di vita: ci si può preparare ma non ci troviamo mai preparati per affrontare tutto ciò che ci accade.

2 - La certezza che le cose veramente importanti sono poche.

3 - Che la cosa più importante è l’affetto e l’amore dei propri cari.

4 - Che un sorriso riscalda il cuore.

5 - Che il sentirsi accolti dona una gioia impagabile.

6 - Che quando ci si sente amati non ci si sente soli.

Questo e molto altro è ciò che mi porto in cuore.

Non mi ero reso conto quanto sono fortunato, quanto noi siamo fortunati! Davo per scontati che una Chiesa aperta l’avrei sempre trovata. Pensavo che avrei potuto partecipare alla Santa Messa ogni mattina.

Pensavo di trovare un Sacerdote in ogni chiesa. Pensavo. . .

ma non è stato così! Queste le cose che più mi hanno stupito e amareggiato, posto domande e chiesto riflessioni. Ho sempre dato per scontato un sacco di cose, questa esperienza mi ha fatto capire che nulla è scontato e che molte cose che ho avuto non le avevo debitamente valorizzate, come avrei dovuto.

Un’altra riflessione: ho fatto il mio dovere per ringraziare quanto ho ricevuto, e mi sono trovato ancora una volta ricompensato.

Un grazie a tutte le persone che mi sono state vicine con il loro pensiero.

Davanti la tomba dei Santi di Assisi ho pregato per tutti voi e per quanti ho incontrato nel mio pellegrinare.

Gianfranco


"Per un pugno di dollari"


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