In un’epoca e soprattutto in una cittadina intrappolata nelle proprie abitudini, quest’anno il camposcuola Giovanissimi, dalla 1^ alla 4^ superiore, ha voluto rivoluzionarsi, salutare le tanto frequentate mete passate, per aprire una nuova strada: il camposcuola al mare, precisamente a Torre Pedrera, poco distante da Rimini.
Una novità per tutti, per gli ottantasei animati e per gli undici animatori, una sfida da vincere in cinque giorni, dal 25 al 30 luglio di questa caldissima estate ormai finita. Secondo me ce l’abbiamo fatta, e adesso proviamo a raccontarvelo.

Dopo una temibile alzataccia, chi più e chi meno sveglio, siamo partiti, carichi di valigie ed entusiasmo, con un obbiettivo: scoprire cos’è la felicità, la felicità quella vera!, cercarla, e magari pure trovarla.
Sì perchè al giorno d’oggi veniamo messi davanti a fonti di felicità falsa, fugace, temporanea, che non lascia nulla di più di qualche apprezzamento virtuale o qualche euforia momentanea pronta a spegnersi con un battito di ciglia o con un click.
Quanto è difficile prendere una posizione, e perseguire su quel cammino, senza farsi influenzare dai più grandi, da quelli considerati “in” rispetto a noi che siamo “out”. Questo lo sanno bene gli ospiti della comunità di recupero per ex tossicodipendenti di San Patrignano, luogo che abbiamo visitato tutti insieme in una giornata, e che ha decisamente lasciato grandi impronte su di noi: siamo stati proprio schiacciati dalla potenza e dalla concretezza disarmante delle testimonianze che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare, in silenzio, un silenzio profondo e attento come quello che tutti i ragazzi del posto quotidianamente rispettano per dieci secondi, prima di mangiare.
Tre battiti di mani e un’intera sala piena di gente pronta a pranzare o a cenare si alza in piedi, e viene avvolta da questa assenza di parole durante la quale ognuno è libero di pensare a ciò che vuole, ai propri cari, a Dio, a se stesso, al proprio cammino e alla propria meta. Che sia questo il simbolo migliore per rappresentare questo camposcuola? Sono stati solo cinque giorni, una piccola parentesi di silenzio, di distacco dalla quotidiana realtà, per riflettere su un tema più grande di noi: la felicità, la ricerca principale di ogni uomo, questo sentimento, questa sensazione, questa realtà così difficile da trovare e da custodire, e perchè no anche da condividere.
Condividere, donarsi, aiutare, questo è stata anche l’esperienza in Caritas a Rimini per i trenta ragazzi di 3° e 4° superiore che ad ogni pranzo e ad ogni cena prendevano il treno e si dirigevano verso la Caritas a donare un po’ di quella felicità tanto cercata a chi è meno fortunato di noi. Ogni giorno ad accoglierci con un sorriso c’erano sempre Alice ed Alessandro che ci dividevano in gruppi e ci assegnavano i vari servizi. Ogni mattina i 6 posti destinati al giro nonni erano sempre i più ambiti: chi faceva questo tipo di servizio prima preparava i pasti destinati agli anziani e poi con i volontari andava casa per casa a portar glieli. Siamo stati molto felici di essere riusciti a portare il pranzo anche a coloro che fisicamente non riescono a raggiungere la Caritas e ci è rimasto dentro soprattutto il momento in cui dovevamo continuare il giro e quindi salutarli perché abbiamo capito che, oltre ad un pasto caldo, questi “nonni” hanno soprattutto bisogno di compagnia e di qualcuno che ascolti le loro storie e che il tempo che potevamo trascorrere con loro sarebbe stato sempre e comunque troppo poco.
Un altro servizio a cui tutti puntavano era quello al Centro d’Ascolto perché ci permetteva di entrare in contatto diretto con tutte le persone che vengono a chiedere aiuto. Ascoltare le storie di ognuno c’ha arricchito e c’ha fatto capire che i bisogni possono essere diversi: c’era, infatti, chi aveva bisogno di alloggio, chi di mangiare, chi dei vestiti o chi solo di farsi una doccia.
Chi di noi, invece, ha fatto servizio mensa/ cucina ha preparato tutto il necessario per il pranzo della giornata e, i ragazzi che erano in mensa nello specifico, hanno avuto l’occasione di incontrare chi veniva a mangiare e hanno notato che le persone che accedono al servizio sono le più disparate: giovani, coppie, famiglie, extracomunitari, ma anche italiani. Non ci aspettavamo che le persone ci ringraziassero per quello che stavamo facendo, ma ricevere un “grazie” ed un sorriso ha ripagato tutte le fatiche della giornata. Alla fine di questa settimana ci portiamo a casa tanti volti, tanti sorrisi e anche qualche energia in meno che però è stata ripagata dalla soddisfazione di aver migliorato, nel nostro piccolo, la giornata di coloro che ne avevano bisogno.
Il nostro è stato un servizio gratuito ricompensato da mille emozioni e sensazioni che solo un’esperienza di questo tipo poteva darci. Non è mai facile guardare più in là, aprire i propri orizzonti e mettersi alla prova, mettersi in gioco mostrandosi per ciò che si è veramente...l’abbiamo fatto in piccolo, tra giochi, attività, preghiere e servizio, il tutto elegantemente mixato con pomeriggi in spiaggia e in piscina, ma speriamo con tutto il cuore che sia servito, che possa essere stato un trampolino di lancio che permetta a tutti di mettersi alla ricerca di questo bene così prezioso, che da cristiani abbiamo la fortuna di poter ritrovare in Dio e nel suo sostegno prima di tutto.


Gli animatori e ...issimi 97/98


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


17 dicembre 201817 dicembre 2018

I sette peccati capitali della ricchezza

cottarelli

PROF. CARLO COTTARELLI, economista


Venerdì 25 gennaio 2019

La responsabilità delle élites

calenda

Dottor Carlo Calenda già  ministro dello sviluppo economico


Venerdì 1 febbraio 2019

Ricchezza e Disuguaglianza

padovan

PROF. PIER CARLO PADOAN già ministro dell’Economia e delle Finanze.


 Lunedì 4 marzo 2019

Da ricchezza che non sazia

bruni

PROF. LUIGINO BRUNI, Professore Ordinario in Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue Moderne dell’ Università Lumsa di Roma

Assemblea diocesana 2018 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.