È un cristiano che annuncia il Vangelo e guida, in un percorso di fede, coloro che gli sono affidati dalla Chiesa. Il termine “catechista”, così come “catechesi” e “catechismo” deriva da un verbo greco che significa “istruire a viva voce”. Il catechista è chi “fa risuonare” il messaggio del Vangelo, o meglio ciò che la Chiesa stessa professa, celebra, vive, prega, nella sua vita quotidiana.
Il primo catechista della storia fu Gesù Cristo che andava ….. insegnando e predicando la Buona Novella del Regno. Gesù fin dall’inizio della sua pubblica missione associò strettamente a se alcuni discepoli ai quali affidò l’incarico di prolungare nel tempo la sua opera.
Questi si impegnarono nel testimoniare il messaggio che, per “esperienza diretta”, avevano ricevuto da Gesù.
CHI È IL CATECHISTA OGGI ?
Il catechista oggi è comunemente un laico che si mette al sevizio della propria parrocchia, per collaborare alla formazione di bambini e ragazzi che si affacciano alla vita cristiana e si preparano a ricevere i Sacramenti e ad accompagnare anche persone adulte che desiderano approfondire la propria fede.
Il catechista è chi, per aver fatto esperienza personale di Cristo, comunica e trasmette la sua conoscenza/esperienza agli altri. Questo aspetto è importante, perché l’azione del catechista non è quella di trasferire delle nozioni, di impartire degli insegnamenti, ma più correttamente quella di condividere l’esperienza di incontro con una persona, Gesù.
I catechisti operano in nome della Chiesa, sono testimoni e partecipi di un ministero che essi stessi vivono; quello del catechista è di fatto un ministero ecclesiale dato per il bene della Chiesa, da mettere al servizio della comunità.
Il catechista non è uno che si auto elegge annunciatore del Vangelo, che “si mette in proprio” con una sua “agenzia di diffusione” della Parola di Dio.
Nella catechesi, dunque, non sono concepiti i “liberi battitori” ma solo persone chiamate dalla Chiesa a un Ministero.
Papa Francesco dice: “essere catechisti è una vocazione perché coinvolge tutta la vita. .La Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione (parole-vita-testimonianza) … Ripartire sempre da Cristo …Il nuovo è sempre Lui …Imitarlo nell’uscire da se e andare incontro all’altro è il movimento di Dio stesso … Avere famigliarità con Gesù (vite/tralci)… Lasciarsi guardare dal Signore e chiedersi: come vivo io questo stare con Gesù? Essere creativi, aperti … questo è il catechista”.
C’È BISOGNO DI TUTTI
Si dibatte oggi per cercare nuove formule da proporre ai ragazzi perché non è facile rendere appetibile il Vangelo. Troppe sono le proposte, molto allettanti, che specialmente gli adolescenti ricevono quotidianamente.
Qui entra in ballo la famiglia, purtroppo spesso assente nella formazione spirituale dei propri figli. Non si tratta di dover fare chissà che cosa …… .. basta fermarsi e fare il segno della croce assieme, papà-mamma-figli …… la S. Messa domenicale ... qualche opera di carità ….. ascoltare le piccole o grandi difficoltà che questi ragazzi incontrano.
Allora anche l’incontro di catechismo assumerà una importanza diversa, potrà diventare fondamentale nell’affiancare la famiglia in questo compito grande che è la formazione cristiana dei figli.
Noi catechisti ci facciamo tante domande, facciamo decine di incontri per programmare e trovare formule nuove. Il Vangelo però è quello di duemila anni fa, una proposta “antica”; ma come tutte le cose antiche è anche preziosa. Una parola che è una PERSONA, Gesù stesso, che parla oggi al nostro tempo, a tutti noi. Una Parola/Persona che da sola può farci scoprire chi siamo, dove stiamo andando e che cosa è il “bene” per la nostra vita.
Che cosa è poi il NUOVO se non un coraggioso ritorno all’antico

"Per un pugno di dollari"


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