È il lunedì dopo l’ottava di Pasqua, alla domanda della catechista ai ragazzi di seconda media: Quanti di voi sono andati a Messa ieri? Su 25, 3... e come mai? Io, avevo la partita, io sono andata a un compleanno, io sono andato dai nonni, noi ci siamo alzati tardi.. ecc..ecc..
Questo purtroppo succede quasi tutti i lunedì. Merita comunque di essere sottolineato che solo in Duomo ci sono sei Messe, compresa quella vespertina. Si può essere buoni cristiani anche senza andare a Messa la domenica? Si può essere dei buoni cristiani anche senza ricordarsi di fare il segno della croce al mattino o alla sera? Si può essere dei buoni cristiani senza mai ringraziare il Signore e magari ricordarsi di Lui solo quando ne abbiamo bisogno? Io ho una mia opinione ma lascio a quanti leggono questa riflessione darsi una risposta.
Da qualche anno è in circolazione un libro della psicologa Judith Harris: “Non è colpa dei genitori” che sembra fatto apposta per far discutere. In esso la psicologa americana sostiene che, ormai, i figli imparano più fuori casa che in famiglia, più dai coetanei che dai genitori.
Insomma i genitori conterebbero sempre meno: la crescita buona o meno buona dei figli dipenderebbe non già dal padre e dalla madre, ma dal codice genetico e dal contesto sociale. Che dire? Ha ragione la Harris? Non c’è dubbio che nella formazione della persona umana intervengono più fattori: due di questi sono, appunto, il fattore ereditario e l’ambiente in cui ci si viene a trovare. Nell’adolescenza, in particolare, il fattore “gruppo” è fondamentale.
In esso il ragazzo/a si sente protetto, deresponsabilizzato, fino a perdere, talora, la propria identità e ad assumere un “io” collettivo. Dunque il libro del quale stiamo discutendo ha, indubbiamente, una funzione positiva: serve a liberare i genitori dai sensi di colpa, come se un eventuale fallimento educativo dipendesse totalmente da essi.
Noi invece crediamo che oggi più che mai i genitori, la famiglia, lo vogliano o non lo vogliano, formano o deformano i figli. È vero che il contesto sociale, i condizionamenti, hanno una loro incidenza, ma il primo ambiente, il primo gruppo con cui il bambino viene a contatto è quello familiare proprio nei primi anni della vita nei quali si impianta lo zoccolo duro della nostra personalità.
Per non dilungarci, la conclusione più razionale ci pare possa essere questa: ammesso pure che le dotazioni native e le influenze ambientali abbiano il loro peso, fino ad oggi non si è ancora trovata altra strategia migliore per educare un uomo che quella di una coppia di bravi genitori. I genitori d’oggi servono come quelli di ieri! La differenza sta nel fatto che oggi il loro influsso è meno appariscente, ma non meno decisivo in quanto padre e madre ce li portiamo dentro per la vita intera.
“Noi siamo il prodotto di coloro che ci hanno amati o che si sono rifiutati di amarci” (John Powell) Che dire ancora se non che, negli insegnamenti che troviamo nei Vangeli, nella Parola di Dio, possiamo trovare la via migliore per formare brave persone, cittadini onesti e buoni cristiani, noi ne siamo certi.
LM


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


17 dicembre 201817 dicembre 2018

I sette peccati capitali della ricchezza

cottarelli

PROF. CARLO COTTARELLI, economista


Venerdì 25 gennaio 2019

La responsabilità delle élites

calenda

Dottor Carlo Calenda già  ministro dello sviluppo economico


Venerdì 1 febbraio 2019

Ricchezza e Disuguaglianza

padovan

PROF. PIER CARLO PADOAN già ministro dell’Economia e delle Finanze.


 Lunedì 4 marzo 2019

Da ricchezza che non sazia

bruni

PROF. LUIGINO BRUNI, Professore Ordinario in Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue Moderne dell’ Università Lumsa di Roma

locandina incontri fidanzati cittadella 2018

Assemblea diocesana 2018 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.