Una luce a prua e… Avevo atteso questo momento da quando avevamo cominciato. Mi ero immaginata questa domenica pomeriggio in tanti incontri, in tante riunioni, in tante riflessioni. Avevo iniziato a settembre la navigazione che ci avrebbe portato ai Sacramenti della Cresima e dell’Eucarestia non sapendo come sarebbero stati, che cosa mi aspettasse.

Avevo scrutato per mesi le mie vele nei volti dei bambini che mi erano stati affidati, chiedendomi se erano sufficientemente robuste, se sarebbero state in grado di resistere. Avevo esaminato la chiglia della mia nave nelle loro voci, nella loro curiosità, per cercare di capire se avrebbe retto.
Era stato un viaggio in alcuni momenti più facile, in altri complesso ed impegnativo.
Vicino a me le altre catechiste, con la loro disponibilità, la loro fatica uguale alla mia, in un aiuto reciproco ed indispensabile.
Adesso il porto è lì davanti, con la bellezza della nostra Casa, fatta non solo di colonne e di marmi, ma di sorrisi, di abbracci, di voglia di essere insieme.
Sento la paura del marinaio che sta per arrivare. Abbiamo provato e riprovato la cerimonia. Tutto è preciso, a posto, puntuale, ma….
Il profumo in Chiesa. Non sono solo i fiori.
Non è la primavera ancora timida ed incerta. Sono i miei bambini, sono tutti i bambini che indossano il profumo delle loro vesti. Sorrido. Penso al profumo di un neonato nel battesimo. Il loro. Il mio. Penso al profumo che scenderà tra qualche minuto, e che li renderà speciali per sempre. Quel profumo con il quale apparterranno in ogni momento al Padre che li ha voluti e li ha desiderati.
Guardo i tre sacerdoti. Ci aspettano sulla banchina di questo porto. Calmi, precisi, attenti nel rito che si snoda. Li vedo sicuri del nostro viaggio e della rotta percorsa.
Guardo le loro mani, ferme sulle teste in un gesto che non è scaramantico ma invocazione della presenza di Dio.
“Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è stato dato in dono”. In dono… Il dono di questo percorso che ho fatto insieme a loro, con le loro famiglie, sulla stessa barca dove abbiamo imparato a conoscerci, a parlarci, a stare insieme nel nome di un Dio che attende sulla banchina del porto.
I visi si rilassano. I loro. Il mio. Finalmente li guardo senza l’apprensione di guidarli in un viaggio. Sono belli, felici, pieni di una gioia che non è solo la festa, la coreografia di una giornata di sole, ma è luce di un “sì” detto in prima persona al loro Dio. Lo so. È soltanto il primo di tanti sì che saranno chiamati a pronunciare in futuro. Alcuni di questi “sì” non saranno facili, altri li tormenteranno, altri ancora li metteranno in discussione. Ma stanno dicendo “sì” ad un Dio fedele, che darà sempre un senso al loro navigare.
Forse non sono completamente consapevoli di tutto quanto stia accadendo.
Probabilmente il loro “Credo” ed il loro “Rinuncio” non sono ancora così profondi.
Ma l’odore di questa giornata, il profumo di un Dio che sa amare con tenerezza in ogni età della nostra vita è ormai in loro. Lo sapranno riconoscere nelle vicende che vivranno, nelle persone che incontreranno, nelle responsabilità che dovranno assumere. Perché quel profumo non li abbandonerà.
La mia nave sta per attraccare. Ma c’è ancora un momento, un istante per trattenere il fiato. Uno ad uno i miei bambini si avvicinano. Sembrano ancora più piccoli di fronte al parroco così alto. Non vedo paura o timore. Avvicinano la bocca in un gesto nuovo, ma tranquillo e senza incertezza. La prima comunione. La prima volta, che diventa la mia prima volta, la prima volta dei loro genitori, la prima volta della nostra Comunità. Un gesto usuale che nello scorrere ordinato di vesti bianche si riscopre nei suoi tanti valori e significati.
Il porto. Siamo arrivati. Ed è festa. Sulla banchina, sulla riva, sulle scale della Chiesa, nella piazza. Si sente l’esclamazione improvvisa che accompagna i palloncini bianchi in una corsa verso l’alto alla ricerca di un traguardo che profuma di cielo.
Distolgo lo sguardo da quelli che sono ormai solo punti scintillanti.
C’è ancora una luce a prua…la vedo…la prossima nave…il prossimo porto…è ancora Dio che ci chiama ad un altro viaggio.
LAURA catechista 8 Aprile, prima una data tanto attesa, ora un ricordo prezioso! Già entrando in Duomo si percepiva la grande emozione dei bambini: belli, tutti vestiti di bianco, consapevoli che quella sarebbe stata una giornata importante. Il messaggio di don Luca li ha aiutati a capire ciò che sarebbe successo da lì a poco e cioè che dentro di loro qualcosa sarebbe cambiato, il loro cuore avrebbe acquistato la capacità di volare, volare alto grazie al dono d’amore di Gesù e dello Spirito Santo. E così usciti di Chiesa ai bambini è stato consegnato un palloncino bianco che hanno lanciato in aria tutti insieme come a voler dire: “Eccoci Gesù, siamo pronti a volare!” NOVELLA genitore È stata una grande emozione sentire lo Spirito Santo entrare in me durante la Cresima e dopo la Prima Comunione ho chiesto a Gesù di starmi vicino e custodire tutta la mia famiglia, in particolare il nonno.
PIETRO Domenica a completamento di un percorso iniziato cinque anni fa, ho ricevuto i Sacramenti della Cresima e della Prima Comunione. Ero molto emozionata soprattutto quando ho ricevuto lo Spirito Santo, diventando così testimone di Dio.
Ho chiesto a Gesù di accompagnarmi sempre nel cammino della vita.
CARLOTTA

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