Madre mia, madre cara!
risuonano forte i tuoi natali
e voglio cantarti perché
la mia giovane anima colma d’amore
non dimentica chi la vita le donò.
Passano gli anni, volano le ore
ma sento di non essere pronto
per affiancarmi a te.
Ricordo però con gioia e dolore
le tue amorevoli carezze
ed i tuoi sguardi così penetranti
che mi fanno pulsare ancora
forte il petto.
A Dio chiedo continuamente
per te cara madre vita immortale
perché il gesto più grandioso per me
fu il tuo bacio così ardente
sopra la mia fronte
che pari non è ad altra bocca
e. . . non avrò mai più.

Bruno Frasson

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