I genitori raccontano: “Domenica 15 aprile 2018 i nostri figli hanno ricevuto il sacramento della Confermazione e della Prima Comunione. La Messa celebrata da don Roberto è stata vissuta con entusiasmo e partecipazione dai ragazzi e da noi genitori, padrini e madrine. Una giornata vissuta con emozione e con la consapevolezza di non essere giunti al traguardo finale ma solo ad una tappa importante della vita cristiana dei nostri figli che, con il nostro aiuto, continueranno a viverla pur sapendo che a volte sarà semplice e altre più difficoltoso. 

Siamo chiamati, come cittadini, a votare nelle prossime elezioni politiche per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Tra le tante proposte della campagna elettorale, presentiamo alcune riflessioni del presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, Card. Gualtiero Bassetti.

Eccoci tutti ‘Pronti a Scattare’, con l’inizio delle attività in parrocchia l’entusiasmo è alle stelle e questo è il frutto della sinergia tra il lavoro ben preparato dagli Educatori e la grande voglia di gioia dei ragazzi.
Nel mese del CIAO siamo tutti chiamati a riscoprire il senso di questa semplice parola di saluto che racchiude in sé tutta una serie di significati importanti quanto fondamentali: ‘Ciao’ dicono i ragazzi ai loro compagni di gruppo, che ritrovano dopo la pausa estiva e tutti, lo vedi guardandoli negli occhi, mettono dentro a quella parola la voglia di ‘comunione’ che cercano di saziare nello stare insieme.

La Chiesa cattolica dedica il mese di ottobre alla preghiera, alla riflessione e alla realizzazione di molteplici iniziative riguardanti il tema della missione nella Chiesa.
Non si possono dimenticare poi le varie raccolte di offerte per sostenere i missionari ‘ad gentes’ e le loro attività e realizzazioni in favore delle comunità loro affidate.
Da sempre l’Italia si è caratterizzata e qualificata per l’invio e il sostegno a migliaia di missionari, anche se si nota un sensibile calo numerico dei missionari: nel 1990 erano circa 24mila,ora sono un terzo (circa ottomila).

“I care”: mi interessa, mi riguarda, ci tengo.
È questo uno dei messaggi più forti che ci portiamo a casa da quest’esperienza che noi del “Progetto Giovani” di Ca’Onorai abbiamo vissuto. Il 10 agosto siamo arrivati a Barbiana poco consapevoli di ciò che ci aspettava, ma con il cuore pronto ad accogliere la testimonianza di chi, in prima persona, ha vissuto accanto a don Milani. Barbiana non è il nulla ma “la somma del nulla”: una chiesetta, una canonica ed un piccolo cimitero. Ed è proprio qui che don Milani ha seminato la vita, prendendo per mano le poche famiglie del posto e intraprendendo con loro un cammino teso a coltivare uomini e donne capaci di scegliere in modo libero cosa fare della propria vita.

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