Dal primo incontro del nuovo consiglio pastorale è subito emersa una domanda di fondo: chi siamo? Cosa intendiamo effettivamente per pastorale? Per quante definizioni teoriche di pastorale possiamo leggere o pescare dai molteplici e sempre preziosi sussidi diocesani e dalla chiesa tutta, quello di cui siamo certi è che mai a livello teorico potremo in modo esauriente trattare su questo concetto, perché la pastorale è in sé un campo infinitamente vasto e inesauribile in cui servono poche parole fondamentali per orientarsi e tanto desiderio di sporcarsi.

La coordinata fondamentale per questo cammino pastorale è Gesù Cristo che qui, in questa realtà, in queste persone si fa carne. È in questo contesto quotidiano che il cuore di tutti noi è chiamato ad un ascolto degli altri e ad una interrogazione continua e appassionata per intuire quali strade il Signore desideri aprire per costruire insieme una vita parrocchiale in cui si possa respirare sempre di più la bellezza della fede. L’invito da parte di noi membri del C.P.P. e C.P.G.E. è quello di cercarci, stimolarci e accompagnarci a toccare quelle realtà e problematiche in cui il nostro sguardo non arriva. Ci sentiamo un po’ tutti spiazzati e impreparati di fronte a questa responsabilità preziosa che ci è stata affidata: camminiamo insieme e preghiamo gli uni per gli altri.

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