Auguri a nonna Nicla che il 12 maggio ha compiuto 97 anni! Eccola in questa foto assieme ai ragazzi di 3 media e 1-2 superiore che, in prossimità della Pasqua, sono entrati in tante case per portare un saluto e un augurio di serenità. Speriamo che questa semplice ma bella esperienza di vicinanza possa ripetersi presto! Dio benedica tutte le persone che quotidianamente accudiscono con tanto amore e sacrificio gli anziani, specialmente quelli non più autosufficienti

Domenica 4 marzo Asia, Andrea, Riccardo, Anna, Francesca, Tommaso, Alessandro, Giulio, Noemi, Tommaso, Antonio, Tommaso, Giacomo, hanno vissuto il Sacramento della Riconciliazione. Questo rito è il punto di arrivo di un cammino che i ragazzi del gruppo di 4ª elementare hanno vissuto già a partire dall’Avvento, con una celebrazione penitenziale, e successivamente, con il rito della consegna del Precetto dell’Amore. Il percorso di questo gruppo di ragazzi si è organizzato intorno a esperienze significative di amore e di perdono, in particolare in famiglia. Questo dopo avere ascoltato alcune parabole raccontate dalle catechiste (il figliol prodigo, la pecorella smarrita ecc…); attraverso queste narrazioni, ciascuno di loro ha fatto esperienza di come tante volte ci sentiamo come quel figlio che di sua volontà si è allontanato dal padre o come la pecorella che si è smarrita. Si è voluto allora provare a vivere concretamente l’esperienza del perdono in famiglia. A questo scopo sono stati coinvolti i genitori, invitati, insieme ai loro figli a vivere in famiglia il perdono. “La settimana del perdono” ha assunto però una connotazione inedita con questo gruppo di genitori molto presenti e affiatati. Gli adulti sono stati invitati a riflettere sull’importanza di vivere loro stessi come adulti e come coppia il significato del perdono per poter a loro volta far conoscere l’esperienza ai loro figli. Ecco allora che la consegna del Precetto dell’Amore è diventata centrale in questo cammino per prendere consapevolezza di come la parola Amore, a volte così scontata e abusata, perda la sua pregnanza nella vita quotidiana. Con i genitori ci siamo soffermati a meditare l’Inno Paolino (1cor 13,4-7). L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; {l’amore} non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa”. La riflessione si è articolata seguendo il commento di Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Amoris Letitia. Ci siamo soffermati a vedere alcune caratteristiche del vero amore che possono essere riferite all’esistenza concreta di ogni famiglia. In primo luogo “l’amore è paziente” . Abbiamo visto che se non si coltiva la pazienza, prevale l’impulsività, si diventa antisociali e la famiglia rischia di trasformarsi in un campo di battaglia. Pazienza non significa semplicemente sopportazione, è propriamente una qualità divina: la pazienza di Dio è esercizio di misericordia verso il peccatore e manifesta l’autentico potere (n.91).“L’amore non è invidioso”, ciò significa non dispiacersi del bene altrui, ma piuttosto riconoscere e valorizzare i doni dell’altro, poiché, “mentre l’amore ci fa uscire da noi stessi, l’invidia ci porta a concentrarci sul nostro io” (n.95). “L’amore non manca di rispetto”, vale a dire non agisce con durezza, in modo rigido e aspro, facendo soffrire gli altri: “la cortesia è una scuola di sensibilità e di disinteresse che esige dalla persona che coltivi la sua mente e i suoi sensi, che impari ad ascoltare, a parlare e in certi momenti a tacere” (n. 99). Nel lavoro di gruppo ogni genitore ha scelto la caratteristica dell’amore in cui più si riconosceva e, dopo una riflessione in piccoli gruppi, ognuno ha portato la propria esperienza dopo aver meditato intorno alle parole di Papa Francesco. È stato bello vedere come ogni genitore (o coppie di genitori) si siano davvero infervorati nella lettura interpretativa di questo brano evangelico. Nel lavoro di gruppo ognuno ha saputo restituire e far circolare l’esperienza dell’amore vissuto nella propria famiglia, riconosciuto negli aspetti di dono e gioia ma anche di debolezza e fragilità. Le parole di Papa Francesco hanno così accompagnato il gruppo genitori nella settimana del perdono vissuta in famiglia accanto ai propri figli in preparazione al Sacramento della Confessione.
“Non dovrebbe calare il sole sulla giornata in famiglia senza la domanda e la concessione del perdono, anche solo con una carezza, senza parole. A ciascuno è possibile chiedere a Dio la grazia di benedire e non di maledire, di rifiutare la violenza interiore e di desiderare il bene altrui” (cfr. 104).

Gabriella Cecchetto

Anche per la Parrocchia di Ca’ Onorai la Settimana della Comunità ha indubbiamente rappresentato un momento intenso. L’occasione che ci è stata fornita per il secondo anno dalla Diocesi ha visto infatti l’opportunità di condividere esperienze con le Parrocchie vicine di Pozzetto e Laghi, ma anche di vivere dei momenti significativi nel nostro ambito più locale. Delle prime si dirà sicuramente negli altri interventi di questo bollettino, per cui riferiremo qui delle iniziative che ci hanno visto coinvolti più direttamente.

Il momento più rilevante si è sicuramente vissuto domenica 18 Febbraio; riprendendo infatti esperienze già concluse positivamente nelle Parrocchie vicine, con il Consiglio Pastorale si è deciso di accorpare le due celebrazioni delle 9,30 e delle 11, in modo da creare un momento di condivisione totale con la Comunità.

Le occasioni da celebrare erano molteplici: innanzitutto la presentazione dei ragazzi che nel prossimo Aprile vivranno, con la formula dell’Iniziazione Cristiana, il momento importante e congiunto della Confermazione e della Prima Comunione. Si tratta della prima volta per la nostra Parrocchia, con il gruppo che qualche anno fa ha iniziato questo nuovo tipo di cammino. Pertanto, abbiamo ritenuto importante dare il giusto risalto ad un momento che rappresenta una svolta nella crescita e nel cammino di fede dei nostri ragazzi, delle loro famiglie, indubbiamente molto più coinvolte che in passato, e della Comunità intera che guarda con interesse a questa novità e che inizia a familiarizzare con i riti che sono ad essa legati.

Nella stessa celebrazione sono poi stati presentati alla Comunità i candidati alle elezioni del prossimo 11 Marzo per il rinnovo degli organi Pastorali. È stato uno dei passaggi di un processo iniziato con le prime consultazioni di fine gennaio e che ha visto coinvolte diverse decine di persone, fino alla definizione di un gruppo più ristretto dal quale usciranno gli otto membri che si aggiungeranno ai cinque già designati di diritto. Il Consiglio Pastorale uscente ha voluto creare sin dall’inizio un’opera di sensibilizzazione presso i Parrocchiani per dare loro modo di comprendere a fondo l’importanza dell’appartenenza al Consiglio, nonché l’opportunità di farsi parte attiva nella gestione della Parrocchia affiancando il Parroco. Vista la partecipazione e l’impegno con cui più di venti persone hanno dato la loro disponibilità alla candidatura, l’obiettivo che il Consiglio uscente si era posto è stato sicuramente raggiunto.

Il segno di questa partecipazione e di questo senso di appartenenza è stato sottolineato nella Celebrazione del 18 Febbraio con la presentazione dei doni all’Offertorio da parte di rappresentanti dei Gruppi Pastorali.

Al termine della Messa, molto partecipata e sentita da parte di tutti, animata per l’occasione dai cori Parrocchiali uniti, la festa comunitaria è continuata nella Casa Canonica.

L’occasione era quella di illustrare ai Parrocchiani come questo ambiente, che sembrava destinato ad un mero uso amministrativo, sia invece stato rivitalizzato dai giovani della nostra Parrocchia che si raccontano nella pagina accanto.

Un’ultima riflessione riguarda la chiusura della Settimana della Comunità, che quest’anno ci ha visti Parrocchia ospitante. Già infatti con la prima edizione dello scorso anno, su spinta ed invito di Pozzetto e Laghi, abbiamo aderito volentieri alla condivisione, come si diceva all’inizio, di momenti di riflessione, preghiera e anche svago. La speranza è che questa diventi una piacevole consuetudine, che si concretizza innanzitutto nell’informazione reci proca tra Parrocchie sulle singole iniziative fino alla organizzazione congiunta appunto di eventi ed incontri. L’ultima sera è dedicata ad un momento di bilancio e di racconto reciproco di quanto avvenuto nella settimana, ovviamente nel raccoglimento della preghiera e nella lode e ringraziamento a Dio.

Quella che si nota spontaneamente emergere dai racconti e dalle testimonianze dei membri delle diverse Parrocchie in questi incontri è la voglia di allargare questo concetto di Comunità, non limitandolo cioè alle singole realtà. L’auspicio è che questi incontri accolgano maggiormente il favore di tanti altri.

Il Progetto Giovani si racconta….

In occasione della settimana della comunità, domenica 18 febbraio noi giovani abbiamo spalancato le porte della canonica invitando tutta la comunità a ripercorrere i piccoli passi fatti finora attraverso foto e cartelloni. È stato importante per noi raccogliere le risonanze degli adulti e l’entusiasmo contagioso dei bambini dell’acr che sono venuti a trovarci con i loro educatori.

Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio: sono i doni che lo Spirito Santo ha fatto ai nostri ragazzi il giorno della loro Cresima. Sono doni importanti, impegnativi, che sarebbero rimasti un elenco da imparare a memoria senza l’impegno delle catechiste che con umiltà e devozione hanno cercato di spiegarli ai cresimandi riconducendoli ad esempi pratici, gesti di vita quotidiana a loro comprensibili.

Anche quest’anno si è concluso il campo scuola elementari che ha visto coinvolti ragazzi ed educatori delle parrocchie di Ca’ Onorai, Pozzetto e Laghi.
Ester, la giovane ebrea protagonista di un libro della Bibbia, ci ha accompagnato durante la settimana e, con il suo esempio, ci ha mostrato come ascolto e rispetto reciproco possano risolvere i conflitti.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.