Fedeli carissimi, il mese di novembre, con la festa di tutti i Santi e la commemorazione dei Defunti, ci fa ricordare quale sarà la meta definitiva che ci attende oltre la morte, quando vivremo nella luce eterna di Dio. Noi cristiani viviamo in questo mondo nell’attesa di Cristo, dell’incontro con lui che ci porterà alla vita nuova, in Dio e per l’eternità. Noi viviamo nella consapevolezza

che la nostra esistenza terrena non durerà per sempre, ma che è un’importante fase preparatoria per arrivare alla vita definitiva ed eterna, nella quale saranno appagate pienamente tutte le aspirazioni di amore, di pace e di gioia di cui il nostro cuore è assetato.
Questa è una verità che si fonda sulle parole di Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita, chi vive credendo in me vivrà in eterno”. È una rivelazione e una promessa; sono parole che danno un senso a tutta la nostra vita terrena e sulle quali si fonda la nostra fede. Questa fede apre su di noi un cielo di serena speranza: “Noi sappiamo che passeremo dalla morte alla vita” (san Giovanni), perché “il nostro non è un Dio dei morti, ma dei viventi” (san Luca). Questa certezza trasfigura la nostra vita presente e la proietta nell’eternità: “Abiteremo presso il Signore e saremo con lui per sempre” (san Paolo).
Il non includere nell’orizzonte della nostra vita questa prospettiva eterna sarebbe stoltezza. Invece la fede in una pienezza di vita che ci attende ci può togliere da quell’amarezza e da quella tristezza che potremmo provare se ritenessimo che la morte ci porterà via tutto ciò che siamo, che abbiamo e che amiamo. Noi crediamo che nulla di ciò che di buono abbiamo fatto in questa vita andrà perduto, ma tutto si proietterà nella vita futura per la nostra eterna felicità.
Questi giorni di novembre siano un’occasione per ritrovare “la sapienza del cuore”, quella che ci viene dal “saper contare i nostri giorni” (Sal.
90): dal sapere cioè che i nostri giorni sono limitati, destinati ad esaurirsi quando Dio ci chiamerà a sé. Quella sapienza che non teme la morte, perché sa che essa non ha l’ultima parola, che la vita non si spegne nel nulla, ma si riaccende nella pienezza della vita di figli di Dio.
Questa speranza cristiana, che si fa certezza nella fede, sostenga il nostro cammino sulla terra, in attesa di raggiungere nella vita eterna Gesù Cristo e tutti i nostri fratelli defunti ma vivi in Dio.

don Luciano


"Per un pugno di dollari"


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