“Non è il molto di pochi, ma il poco di molti che costruisce la comunità.” Questo sostiene Jean Vanier, medico Canadese, fondatore delle “Comunità dell’Arca” (148 comunità di accoglienza per malati mentali, sparse in tutti i paesi del mondo). Trovo che, se questa frase vale per le Comunità dell’Arca, è ancora più valida per le nostre comunità, composte da persone cosiddette normali.

Con una lettera datata 18 giugno 2018 il vescovo S. E. Mons. Claudio Cipolla ha indetto la sua prima visita pastorale alla diocesi di Padova, a partire dal 19 ottobre 2018. Visiterà quindi le varie parrocchie della diocesi. A tal proposito nell’incontro con i diaconi di domenica 17 giugno 2018 avvenuto a Sarmeola di Rubano, il vescovo Claudio diceva di voler vistare le comunità, con lo scopo di incontrare soprattutto gli operatori pastorali, in tutta semplicità e quotidianità, senza troppi riti particolari, cerimonie o incontri istituzionali, che potrebbero sottrarre tempo prezioso al dialogo con le persone. In quello stesso incontro con i diaconi e gli aspiranti

Papa Francesco afferma che c’è sempre bisogno di conversione. Infatti all’inizio della Quaresima, nel ricevere le ceneri sul capo, il sacerdote ha detto: “Convertiti e credi al Vangelo”. Il Papa dice inoltre che la Quaresima non è un tempo triste, di lutto, ma un cammino che accompagnerà alla gioia della risurrezione, nel giorno di Pasqua. Nella morte dell’uomo vecchio avviene la conversione in uomini nuovi, attraverso la fede nel Vangelo, che è la narrazione della vita e degli insegnamenti di Gesù, venuto in questo mondo per il genere umano, affinché la gioia sia piena, cioè eterna e per sempre. Convertirsi significa cambiare mentalità.

È finito il periodo natalizio, fatto di feste, incontri, ritrovi, vacanze, ma soprattutto di gioia, come ricorda la liturgia, perché si fa memoria della venuta di Dio tra gli uomini. Gesù nasce a Betlemme nella povertà, in una grotta, perché non c’è posto per lui. Viene accolto dai pastori, gente umile, su invito degli angeli: e noi? È stato accolto nelle case, nelle famiglie e soprattutto nel cuore? O forse ci si è già dimenticati che Dio sposa la condizione umana per amore? Per amore nei confronti dell’umanità in genere, e nei confronti di ciascun essere umano in particolare.

Tra i miei ricordi di bambino emerge un’espressione famigliare: quella di Anno Mariano. Trent’anni fa, precisamente nell’omelia della S. Messa, celebrata da papa Giovanni Paolo II il giorno 1 gennaio 1987, il pontefice annunciava al mondo la sua decisione di indire un Anno mariano, rivolgendosi a Maria santissima con queste parole: La Chiesa fissa i suoi occhi su di te come sul proprio modello. Li fissa in particolare in questo periodo in cui si dispone a celebrare l’avvento del terzo millennio dell’era cristiana. Per meglio prepararsi a quella scadenza,


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


17 dicembre 201817 dicembre 2018

I sette peccati capitali della ricchezza

cottarelli

PROF. CARLO COTTARELLI, economista


Venerdì 25 gennaio 2019

La responsabilità delle élites

calenda

Dottor Carlo Calenda già  ministro dello sviluppo economico


Venerdì 1 febbraio 2019

Ricchezza e Disuguaglianza

padovan

PROF. PIER CARLO PADOAN già ministro dell’Economia e delle Finanze.


 Lunedì 4 marzo 2019

Da ricchezza che non sazia

bruni

PROF. LUIGINO BRUNI, Professore Ordinario in Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue Moderne dell’ Università Lumsa di Roma

locandina incontri fidanzati cittadella 2018

Assemblea diocesana 2018 1

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